Web Push Notifications: quanto sono efficaci?

Le Web Push Notifications sono messaggi cliccabili, simili alle notifiche che riceviamo sullo smartphone, che vengono inviati dai siti tramite browser. Il principale vantaggio delle Web Push rispetto ad altre forme di direct marketing è la forte componente cross-device: una volta che l’utente ha acconsentito alla ricezione delle notifiche, queste verranno inviate sia su desktop che su mobile in forma responsive. È soprattutto per questa ragione che molte aziende, ed in particolare piattaforme di e-commerce, hanno deciso di affidarsi sempre di più a questo tipo di strumento per raggiungere i propri clienti.

Ma quanto sono efficaci le Web Push?

Da un punto di vista strettamente legato all’engagement le Web Push Notifications mostrano un coinvolgimento maggiore rispetto a e-mail, SMS e Social Media. In particolare la percentuale di visualizzazioni sul totale va dal 45% al 90%, laddove invece le email hanno un tasso di apertura del 20% circa. Per quanto riguarda il numero di click, inoltre, le Web Push garantiscono un Click Through Rate fino al 30% del volume.

Il fattore di maggiore forza di questa modalità di comunicazione è che si basa su un meccanismo di pre-autorizzazione all’invio: quando l’utente accede al sito, un banner gli propone di attivare le notifiche per rimanere aggiornato sulle novità del brand. In questo modo, è altamente probabile che il cliente che ha attivato le notifiche sia interessato a riceverle, e ciò garantisce maggiori livelli di engagement e minore opt-out. D’altra parte, la disiscrizione stessa avviene in modo più veloce e immediato rispetto ad altri sistemi, in quanto l’utente può bloccare le notifiche direttamente dalle impostazioni del browser.

Secondo una recente ricerca, il 70% dei consumatori accetta di ricevere notifiche dalle app dei propri brand preferiti. Sebbene l’utilizzo di app proprietarie sia efficace, presenta comunque alcune limitazioni. In primo luogo richiede che l’utente effettui un cruciale passaggio preliminare, ossia installare l’app. Com’è noto, convincere un utente ad occupare la memoria del proprio smartphone non è affatto facile, ed è necessario che il brand fornisca una valida motivazione per farlo. D’altra parte l’utente che installa l’app è generalmente caratterizzato da una brand loyalty già elevata e non ha bisogno di essere particolarmente incentivato all’acquisto. Tramite le Web Push Notifications, invece, qualora l’utente sia interessato ai prodotti dell’azienda, può decidere di ricevere le comunicazioni senza alcun “impegno”, ma usufruendo comunque di esclusivi vantaggi.

La seconda forte limitazione delle notifiche dalle app è che sono strettamente limitate al mobile e, sebbene l’utilizzo di internet da smartphone sia in costante crescita, il 48% circa degli utenti nel Mondo continua a navigare (anche) via desktop. Le Web Push consentono di superare questo limite grazie alla loro natura cross-device, ovviamente a patto che l’utente utilizzi il medesimo browser (Chrome, Safari, etc) su tutti i propri dispositivi.

Da un punto di vista tecnico, infine, l’implementazione di questa tecnologia è molto più semplice ed economica rispetto allo sviluppo di un’app. Il sistema di invio può essere inserito manualmente nello script del sito, predisponendo un pop-up di iscrizione, un database di raccolta degli opt-in e uno script di invio. In alternativa, è possibile affidarsi a servizi come Datawad che offrono un comodo plug-in da inserire nel sito per attivare le notifiche e dashboard per gestire facilmente le campagne.

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