Il 2019 sarà l’anno del programmatic?

Il 2019 si preannuncia come un anno fondamentale per il programmatic advertising. Secondo le previsioni di Zenith, media agency parte di Publicis Groupe, gli investimenti pubblicitari effettuati in programmatic costituiranno nei prossimi 12 mesi il 65% del mercato digital. Si tratta di una spesa di circa 84 miliardi di dollari, contro i 70 miliardi del 2018.

Il mercato di riferimento rimangono gli Stati Uniti: nel corso del nuovo anno il programmatic raggiungerà l’83% di share sul digital advertising. A seguire Canada con l’82%, Regno Unito con il 76% e Danimarca con il 75%. La Cina invece, mercato in continua crescita, si posiziona al secondo posto per quanto riguarda i volumi di investimento. L’Italia rimane per ora fanalino di coda, con solo il 38% della pubblicità digitale acquistata in programmatic, segnale che le potenzialità di crescita sono ancora tutte da sfruttare.

D’altra parte, la crescita apparentemente inarrestabile del settore ha subito un significativo rallentamento dovuto all’introduzione della normativa di protezione della privacy dell’Unione Europea (GDPR). Novità questa che ha costretto le aziende ad adattarsi alla più difficile reperibilità di alcuni dati e al maggiore costo degli stessi. Inoltre, la necessità di investire in infrastrutture e sistemi informatici ha ridotto inevitabilmente le possibilità di spesa. Nel 2019 si assisterà a un riassestamento del mercato, una volta assimilato il nuovo contesto normativo, che riporterà la spesa a crescere.

Le intenzioni degli investitori sono infatti chiare: secondo un report di Digiday Research il 74% degli inserzionisti ritiene che la propria spesa in programmatic sia destinata ad aumentare nel 2019. Il principale vantaggio percepito dalle aziende è quello di migliorare il targeting, seguito da una migliore efficienza rispetto all’acquisto in reservation. D’altro canto, molti investitori (il 27%) sono preoccupati dalla mancanza di trasparenza di queste piattaforme di pianificazione. Altre cause di incertezza degli investitori vanno ricercate nel rischio di frode e nell’insufficiente preparazione dei professionisti del settore.

Insomma, si prevede che il nuovo anno porterà importanti sfide per tutto il settore, nonché grandi possibilità di crescita. L’obiettivo di Datawad è quello di cogliere quest’opportunità affermandosi come player di rilievo del mercato, grazie all’introduzione – per la prima volta in Italia – di un servizio di acquisto spazi adv in newsletter interamente programmatic.

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