I trend dell’email marketing nel 2019

Chi lavora nel marketing sa bene che tutto ciò che è digital si trova in uno stato di continuo cambiamento, dove ogni innovazione e aggiornamento può stravolgere un intero mercato. Per questo motivo ogni anno gli esperti tentano di prevedere le evoluzioni del settore e i trend che guideranno le strategie delle aziende nei mesi a venire, in modo da farsi trovare preparati e cogliere tutte le nuove opportunità offerte.

Uno degli strumenti di digital marketing più in salute è sicuramente l’email, che ha ormai sostituito in tutto e per tutto la posta tradizionale nella comunicazione commerciale e che, nonostante il boom dei social network e delle piattaforme di instant messaging, continua ad essere utilizzata da miliardi di persone nella quotidianità. Si stima infatti che vi siano oltre 2.8 miliardi di utenti email attivi, con un traffico di 74 trilioni di messaggi inviati in un anno.

La popolarità dell’email marketing è sicuramente legata alla sua capacità di generare ROI, tra i più alti di tutto il panorama digital. Al contempo, però, esso dipende anche dalla capacità dell’azienda di farsi notare ed essere rilevante per gli utenti, cosa per nulla semplice dovendo emergere tra le migliaia di messaggi che riempiono le inbox. Per questo è fondamentale rimanere aggiornati sugli ultimi trend del mercato.

Ecco quali saranno le tendenze del 2019 secondo gli esperti.

 

Maggiore segmentazione e targeting

Secondo Hubspot, le email segmentate e targhettizzate determinano il 58% di tutti i ricavi e, se ciò viene fatto tenendo conto della rilevanza per l’utente, possono far aumentare i profitti fino a 18 volte. L’email marketing sta diventando sempre più smart, spostando il focus sul fornire un contenuto rilevante per l’audience, piuttosto che tempestare gli utenti di messaggi. Per esempio, se un contatto non ha aperto una mail per un periodo prolungato, dovrebbe essere rimosso dalla maillist. Se invece un lead ha visitato una pagina web diverse volte, si dovrà provvedere a segmentazione e targeting in modo da offrire contenuti che generino ulteriore e maggiore engagement, tramite per esempio email generate automaticamente secondo gli interessi, per stimolare un’azione.

 

Email testuali e interattive

Anche le modalità con cui i marketers stabiliscono formato e design delle email subiranno un generale cambiamento di strategia quest’anno. Se in passato la tendenza era quella di riempire le mail di grafiche e immagini, nell’immediato futuro vi sarà un parziale ritorno al semplice testo, con attenzione particolare all’interattività. L’audience, infatti, non è più interessata a ricevere mail piene di immagini dettagliate: queste possono essere visivamente piacevoli, ma la maggior parte degli utenti è interessata unicamente all’interazione con la mail. In più, una mail piena di grafiche è più probabile venga considerata spam dalla mail app: l’ultima cosa che si vorrebbe per le proprie campagne di email marketing. Gli esperti hanno inoltre scoperto che molti utenti tendono a preferire le mail testuali in quanto assomigliano di più ad un messaggio personale, come quella che si potrebbe ricevere da un conoscente: ciò conferisce alla comunicazione un tono di maggiore sincerità e meno indirizzato alle vendite.

Un altro trend è quello di rendere la comunicazione via mail più interattiva, in modo da aumentare l’engagement mantenendo l’audience interessata e coinvolta, per esempio mediante quiz, sondaggi, giochi, GIF, etc. Anche l’utilizzo di call-to-action efficaci è un elemento fondamentale per rendere una mail interattiva, in modo da spingere gli utenti a effettuare un acquisto, modificare un ordine, aggiornare la lista dei desideri oppure per inviare una conferma di spedizione.

 

Storytelling

L’utilizzo dello storytelling si è dimostrato efficace nel catturare l’attenzione del lettore e influenzarne il comportamento. Le mail che iniziano con una breve storia, per poi ricollegarsi alle azioni dell’azienda e al valore dei prodotti o servizi, si sono dimostrate molto efficaci quando dirette alla giusta audience. In questo senso è fondamentale l’utilizzo appropriato degli strumenti di segmentazione, in quanto il racconto deve essere adatto al tipo di segmento o buyer persona a cui si vuole comunicare. Una buona storia può portare alla massimizzazione del potenziale di ROI della campagna.

 

Mobile

L’ottimizzazione delle mail per la fruizione su dispositivi mobile è ormai uno step fondamentale per qualsiasi campagna di email marketing. Le statistiche suggeriscono infatti che, come avviene in generale per tutti i servizi internet, anche l’email si sta spostando sempre più su mobile. In generale una mail viene visualizzata per la prima volta su cellulare e poi su desktop, con il 53% di aperture tramite dispositivi mobile; di queste, solo il 23% verrà poi aperta nuovamente. Degli oltre 900 milioni di utenti Gmail, ad esempio, il 75% utilizza l’account su mobile.

 

Maggiore attenzione alla privacy

L’importanza della protezione dei dati sensibili degli utenti online diventa maggiore con la crescita di utilizzo dei servizi internet. Anche i governi stanno prendendo coscienza della situazione, con normative più stringenti riguardo alla raccolta, il trattamento e l’utilizzo dei dati. In questo senso, a fare da portabandiera vi è stata l’introduzione da parte dell’Unione Europea della General Data Protection Regulation (GDPR), in vigore dal Maggio 2018.

 

Personalizzazione

Le piattaforme di invio mail permettono già da tempo di personalizzare le mail con il nome del destinatario, per rendere la comunicazione più diretta. Grazie all’evoluzione delle tecnologie di segmentazione automatica dell’utenza è ora possibile personalizzare il contenuto in base alle preferenze dell’utente o le caratteristiche della buyer persona. Alcune aziende preferiscono segmentare in base alla personalità, altre in base al comportamento utente. In generale questo tipo di personalizzazioni rendono più rilevante il contenuto e più personale la comunicazione per un’esperienza su misura dell’utente.

 

Intelligenza artificiale

Negli ultimi anni l’utilizzo dell’AI nelle strategie di email marketing ha permesso di migliorarne l’efficacia grazie alla possibilità di determinare automaticamente il migliore subject e le immagini più d’impatto per un cluster, prevedere come potenziali lead interagiranno l’email, stimare quando un utente si disiscriverà, etc. La richiesta di algoritmi AI per l’automazione del marketing è in costante crescita, al punto che il solo settore dell’email marketing automatizzato si stima raggiunga un fatturato di 2.7 miliardi di dollari entro il 2025.

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