Come aumentare gli iscritti alla tua newsletter

Nonostante i social abbiano negli ultimi anni attirato la maggior parte dell’attenzione da parte degli esperti del marketing, la piattaforma più utilizzata dagli utenti su Internet rimane l’email. Chiunque disponga di una connessione al web ne ha una e, ancora più importante, tutti la usano: che sia per iscriversi a siti e servizi, per comunicare o per ricevere contenuti. Con la diffusione dei dispositivi mobile, poi, si è diffuso un nuovo modo di intendere l’email, più immediato e quotidiano, ma anche multi-piattaforma.

Per questo motivo la costruzione di una mailing list è uno dei passi più importanti per la monetizzazione di un sito web o lo sviluppo di un ecommerce, dal momento che più grande è il database, maggiore è l’audience raggiungibile. Uno dei più grandi vantaggi di una mailing list è che non viene influenzata da fattori esterni, come l’indicizzazione dei motori di ricerca o gli algoritmi dei social media: se ben costruita garantisce una reach sicura e costante.

Raccogliere opt-in non è però sempre una cosa semplice. Molte volte, infatti, gli utenti possono sentirsi disturbati dalle continue richieste di iscrizione, soprattutto se basato su finestre pop-up invasive. Un esperimento ha dimostrato per esempio che inserendo un pop-up programmato per apparire al settimo secondo della visita ad una pagina, si otteneva un calo del 9,29% delle visite a pagina e del 10,20% della durata media delle visite.

È possibile quindi aumentare gli iscritti alla propria newsletter senza infastidire gli utenti? Ecco alcuni consigli:

 

Posizionamento del pop-up

La maggior parte degli utenti decide se iscriversi ad una newsletter dopo aver letto i contenuti del sito. Per questo motivo è inutile, oltre che fastidioso e dannoso, posizionare il pop-up all’accesso al sito, dal momento che l’utente non ha ancora deciso se è interessato ai contenuti proposti. Molto più efficace è invece richiedere di inserire la mail alla fine di un contenuto, in modo che l’utente interessato possa decidere se vuole ricevere contenuti simili. Fondamentale è la scelta di una call-to-action che convinca l’utente di star ottenendo un vantaggio dall’iscrizione.

Un’altra possibilità è quella di inserire il pop-up quando l’utente ha intenzione di abbandonare la pagina. Alcuni plugin permettono di riconoscere quando qualcuno sta per chiudere la scheda del browser, attivando di conseguenza un pop-up che li inviti a compiere un’ultima azione prima di andarsene. In questo modo si attira l’attenzione dell’utente e, se questi ha trovato interessanti i contenuti del sito, potrebbe decidere di iscriversi alla newsletter per poter riceverne ancora in futuro.

È possibile infine decidere di attivare il pop-up di iscrizione dopo una certa percentuale di scorrimento della pagina da parte del visitatore. In questo caso la casella di sottoscrizione dovrebbe apparire in basso, rimanendo sticky durante tutto lo scorrimento della pagina, per poi magari aumentare di dimensioni una volta raggiunta la fine del contenuto. In questo modo l’utente ha più di un’occasione per decidere di iscriversi, senza però venir disturbato da elementi che coprono il contenuto. In generale i dati mostrano che i migliori risultati si ottengono attivando il pop-up dopo circa il 70-80% di scroll della pagina.

 

Posizionamento box fisso

In alternativa al pop-up è possibile utilizzare un box di sottoscrizione fisso in una parte della pagina. Questo tipo di soluzione attira meno l’attenzione rispetto ad un pop-up, ma al contempo è meno invasiva e molti utenti la preferiscono. Anche in questo caso, ovviamente, un elemento fondamentale per aumentare gli iscritti è il posizionamento.

Una delle soluzioni più utilizzate è quella di inserire una barra fissa nella parte superiore della pagina che scorre insieme alla pagina, così che rimanga sempre ben visibile per l’utente. La barra può contenere un semplice invito alla sottoscrizione oppure una CTA più elaborata. Un’alternativa molto comune è quella di inserire una barra laterale che compare in tutte le pagine del sito. Questo tipo di posizionamento garantisce maggiore spazio disponibile, che può essere sfruttato per rendere più accattivante la CTA con immagini o video.

In sostituzione al pop-up a fine pagina, di cui abbiamo già parlato, è possibile inserire un box fisso nella stessa posizione. Una scelta di questo tipo può essere utile se si pensa che il pop-up possa infastidire gli utenti ma, venendo meno la componente di “dinamicità”, non avrà ovviamente la medesima capacità di attirare l’attenzione.

Infine, spesso il box di iscrizione viene posto nella home page, in quanto si tratta della pagina in genere più visitata di tutto il sito e consente così di raggiungere tutto il traffico. In questo senso molto efficace è inserire il modulo di opt-in all’interno di una pagina di benvenuto con contenuti diversi.

 

Opt-in su Facebook

Se il proprio sito dispone di una pagina Facebook collegata è possibile, grazie a dei plug-in specifici, inserire un box di opt-in direttamente nella pagina social. Questo fa sì che venga eliminato uno step nel processo di sottoscrizione, riducendo così il numero di persone che potrebbero abbandonare in corso. Inoltre, se la pagina Facebook dispone di un pubblico sufficientemente ampio, si potranno ideare campagne di raccolta di indirizzi email tramite l’engagement degli utenti, la condivisione o l’offerta di sconti in caso di opt-in.

 

Archivio di newsletter

Come già detto in precedenza, le persone tendono a iscriversi a una newsletter solo quando sono convinti che il contenuto che riceveranno sarà interessante e di qualità. Per questo motivo può essere utile avere un archivio di newsletter passate sul proprio sito, in modo da mostrare in modo chiaro e trasparente cosa l’utente riceverà in cambio della propria sottoscrizione. Ovviamente per far ciò è fondamentale in primo luogo produrre contenuti che effettivamente possano interessare l’utente e convincerlo ad accettare di ricevere la newsletter.

 

Approfondimenti scaricabili

Spesso quando un utente legge un contenuto e lo trova interessante, vorrebbe subito saperne di più. Un aggiornamento o un approfondimento tramite PDF scaricabile possono agire come potente incentivo all’iscrizione e si basa su un semplice meccanismo di azione-ricompensa. Se poi i contenuti della newsletter risulteranno interessanti per l’utente e continueranno ad offrire nuovi spunti ed aggiornamenti, egli sarà incentivato a non disiscriversi e ad aprire tutte le mail che gli arriveranno.

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